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Utente: pescanoce
Nome: NEZ
MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

Parole Parole Parole

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venerdì, 27 aprile 2007

ARRET ALLEMEG

earthmoon

"..ion omais ilgif elled ellets
aznes airots aznes àte
iore id nu ongos
ion ettonats ilgif elled ellets
ic omairtnocni rep iop icredrep len opmet.."

)Ilgif elled elletS Nala Itnerros(

Orac Oiraid,
iggo oh otitnes la elanroigelet ehc etsise anu Errat Allemeg. Nu atenaip otlom elimis a olleuq ni iuc
omaiviv, etnatsid olos 02 inna ecul ad iuq, atadlacsir ad nu elos 41 etlov ùip ednarg id olleuq ehc
ednelps len ortson oleic. Nu onna arud 563 inroig..anu arev àtinrete; arefsomta e arutarepmet ono
itneilgocca e ilovedarg. Etnemlibaborp è’c auqca, euqnud artla ativ? ‘Aras anu ativ ecilef?

EVAH A ECIN TENALP
ENZ

SP Oi ehc el ovircs... am iov ehc el eteggel..

 


postato da: pescanoce alle ore 07:33 | link | commenti (5)
categorie: terra
giovedì, 26 aprile 2007

IL MONDO E' BELLISSIMO

dichiarazione

 DON'T

FORGET


postato da: pescanoce alle ore 07:30 | link | commenti (2)
categorie: bellezza
martedì, 24 aprile 2007

GEOgraphie

25 aprile 2007

 

Geografia è sempre stata la mia materia scolastica preferita.

Non chiedetemi nomi e numeri, che non era quello che mi interessava veramente.

Mi ha sempre incuriosito il mondo.

Le piccole geografie personali, le grandi geografie dei popoli, le preziose geografie emozionali.

Era una materia concreta,confortante, piena di promesse, posti da vedere, da chiamare con un nome.

Fiumi che nascono da monti, che scorrono, che sfociano.

Latitudini, longitudini.

Capitali da ricordare, che se le visiti una sola volta, te le ricordi per sempre.

Abitanti e popolazione scrupolosamente contanti dall’anagrafe. Bandiere, confini, linguaggi.

Una specie di immenso catalogo viaggi.

Che di certi luoghi ci si può letteralmente innamorare.

Che nell’andare lontano succede di uscir da sè stessi e ritrovarsi magari.

E’ la graphia a cambiare..

HAVE A NICE APRIL 25th

NEZ


postato da: pescanoce alle ore 08:52 | link | commenti
categorie: italia, geografia
lunedì, 23 aprile 2007

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA

soffi ami

"Fin quando scivola via
Un nulla alla volta -
E il Dramma del Soffione
Si estingue in uno stelo"

(Emily Dickinson)


postato da: pescanoce alle ore 07:38 | link | commenti
categorie: soffi
venerdì, 20 aprile 2007

QUELLI CHE NON TORNANO

conti che non torneranno

Ho 35 anni. Suonati.
Avanzato stato di scomposizione.
Non voglio dire che invecchiare sia piacevole, ma con gli anni alcune cose non dovrebbero diventare più facili?
O si rimane bambini troppo vecchi o vecchi senza l'età?
Conti che non tornano..

HAVE THE RIGHT RESULTS

nez


postato da: pescanoce alle ore 08:31 | link | commenti (7)
categorie: controcanto
giovedì, 19 aprile 2007

LE COLLINE SONO IN FIORE (e fanno a botte)

madama peonia

Sarà che non ci sono più le mezze stagioni.
Che non c'è stato inverno vero e che aprile sembra giugno, ma sul mio terrazzo il verdeggiare la fa a botte; deflagrazioni di peonie, esplosioni visivo-olfattive di glicine, margheritoni gialli fioriti dal mese di novembre, tulipani che perdono i petali solo ora.
Collisioni.
Un florilegio.
La concentrazione dell'inverno lascia il passo alla dispersione dell'estate nel solito misterioso percorso fra il seme il frutto.

BLOOM
nez


postato da: pescanoce alle ore 07:45 | link | commenti
categorie: 4 stagioni
mercoledì, 18 aprile 2007

(storia breve) C'ERA UNA VOLTA UN RE..MA MORI'

fata turchina

Cenerentola e La Brutta Risvegliata nel Bosco sono le mie favole preferite.

La Brutta Risvegliata è una personale rilettura della di lei più Bella (sorella) Addormentata;

che una storia  in cui si dorme molto non può  che essere  una favola per l’appunto.

Cenerentola invece, pur essendo un pò sfigatella all’inizio, sdogana la femminil passione nei riguardi della calzatura.

Per il ballo fata madrina le appioppò  (scomodissime) scarpette di cristallo (chissà che mal di schiena!) probabilmente tacco 12 (per aumentare la sofferenza), sicuramente uno schianto con l’abito da sera.

Chissà che numero calzava la bella Cenerentola?  Sicuramente un piede piccolo (che il cristallo non dona alle fette lunghe) potrei supporre un 35 emmezzo, che la mezza misura è veramente difficile da trovare, se non a caro prezzo.

Forse Cenerentola aveva i piedi gonfi, o estremamente magri, ma con quel  bel paio di scarpette scomodissime  resistette impassibile fino a mezzanotte, per poi perderne irrimediabilmente una, (che è risaputo che è impossibile correre con tacco 12).  Che serataccia!! Carrozza di nuovo zucca, cavalli bianchi di nuovo topolini, abito da sera di nuovo in stracci e ahhhrrgggg.. UNA SOLA SCARPA!

E’ ovvio che il mattino dopo CENErantola si ritrovò la Brutta Risvegliata dai piedi dolenti.

(ma il principe era pur sempre un uomo... e al tacco 12 non si resiste!)

HAVE THE RIGHT FAIRY-TALES

nez


postato da: pescanoce alle ore 07:50 | link | commenti (1)
categorie: scarpe
martedì, 17 aprile 2007

RISPOSTE CAFONE A DOMANDE EDUCATE

rompighiaccio

Saluti e commiati sono attività squisitamente umane, codificate da regole non scritte, ma ben precise. Mentre gli animali di norma (credo) si limitino ad un’annusatina  e una scodinzolata, gli umani si stringono la mano. Gesto incantevole, simbolo di pace, di mani vuote da armi, riservato però ad occasioni ed incontri speciali, ma molto più raccomandabile di un “Come stai?” o “Come va?”.  Domande educatissime e legittime, beninteso,  che io stessa  elargisco in abbondanza, ma che esigono nella loro disarmante semplicità di domande-rompi-ghiaccio di stare e andare almeno sufficientemente bene.

Poichè è evidente che si tratta di domande strutturalmente retoriche, a cui è incredibilmente cafone produrre certificati medici o  dare risposte tipo “una merdaviglia” oppure “l’uragano Katrina sta spazzando la mia vita” o anche “vorrei cambiare la mia vita con quella di un semaforo” propongo almeno di variare le domande rompi-ghiaccio con qualcosa di banalmente più fantasioso tipo “Buongiorno come sta il suo citofono?”  “Tutto bene il canguro?”

(Ho capito che non mi saluterete più tanto volentieri)

Cordialità

nez

 


postato da: pescanoce alle ore 08:08 | link | commenti
categorie: cordialità
lunedì, 16 aprile 2007

SU QUEL CHE CHIAMIAMO CASA

castelli in aria

Quel che chiamiamo Casa compone il nostro  paesaggio personale.

Il nostro primo abito.

Non per niente “abitazione” è sinonimo di “Casa”.

Grande o piccola che sia (..tu mi sembri una badia – ma esattamente una badia cos’è???!) ci rappresenta e ci subisce. Parla di noi nell’ordine o nella trascuratezza, negli oggetti, nei colori, nella presenza, nell’assenza.

Le case sono cambiate moltissimo negli ultimi 50 anni,così come è cambiata la società. Ad un diffuso restringimento (delle famiglie e) degli spazi è corrisposto un aumento inversamente sproporzionale dei prezzi.

Ma Casa non è solo un posto, Casa è molti significati: un nido, un rifugio, un castello, un posto da pulire,  una zona franca, una barricata, un deserto, una prigione.. dipende da quel che stiamo vivendo. Casa a volte non è nemmeno un posto, ma uno stato d’animo. Casa (spesso) è la (mia) borsa, le tasche,  la macchina, molte persone amiche, un albero, un cane. Casa  è un posto dove a andare o a cui tornare (che l’uomo rimane comunque nomade nelle radici)..Casa è un posto dove sentirsi in pace.

Non c’è mutuo che possa pagare quella sensazione.

 

BE AT HOME

NEZ

 


postato da: pescanoce alle ore 07:51 | link | commenti (2)
categorie: casa
giovedì, 12 aprile 2007

QUEL CHE CI VIENE IN TASCA

pockets

Le tasche sono un territorio straordinario.
Piccoli ripostigli degli abiti.
Immagino che scuotendo la popolazione mondiale a testa in giù, ne fuoriuscirebbero immensi tesori: fazzoletti, monete, pastiglie,caramelle, biglietti e promemoria..piccoli oggetti da tenere a porta di mano. (..ma anche pistole, assegni, lettere,droga)
Si perchè le mani sono l'abitante privilegiato delle tasche.
Magari non è elegante, ma è comodo, personale..quasi intimo,
infilare le mani nelle tasche altrui è da ladri, quasi un reato.
Se mancanti, le tasche, fanno sentire la loro schiacciante utilità; se dimenticate per un lungo periodo poi, rilasciano piccoli tesori dimenticati, schegge dell'inverno passato o di qualche estate vicina..


HAVE FULL POCKETS
nez

Attendo resconto di cosa transita nelle vostre tasche ora.

LA MIA DICHIARAZIONE DELLE TASCHE E' LA SEGUENTE uno scontrino del bankomat, 2 euro e 20, un fermaglio per capelli.
(che aliquota applico?)


postato da: pescanoce alle ore 08:08 | link | commenti (3)
categorie: tasche