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Utente: pescanoce
Nome: NEZ
MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

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giovedì, 31 luglio 2008

A CHE TEMPERATURA BOLLE IL SANGUE?


-immagino da web-

“A volte immagino che il mio intimo sia come
un posto irto di aghi e spilli.
Come accogliere qualcuno
se non vi può riposare pienamente?
Un cuore agitato di preoccupazioni,
rabbia e gelosie causa delle ferite a chi vi entra.
 Devo creare in me una zona libera
per poter invitare gli altri ad entrare e guarire...
Ciò significa una interiorità dolce,
 un cuore di carne e non un cuore di pietra,
uno spazio dove si può camminare a piedi nudi”

H. Nouwen

Ci sono persone come zolfanelli, pronte ad accendersi per un nonnulla. La loro fiamma non dura a lungo, ma spesso le scintille provocano incendi difficili da domare.

Ci sono persone dal sangue freddo come i rettili; nulla li scompone; emanano freddo e anche le glaciazioni qualche guaio lo provocano.

Per quanto mi riguarda, la temperatura del mio sangue, pur tendendo naturalmente al bollore, talora mi sorprende per il passaggio di qualche ice-berg. Beninteso, il sangue freddo non è davvero il mio forte, ma ci sono situazioni in cui divento incredibilmente gelida.

Nulla di programmabile, sfortunatamente: è solo il risultato di esperienze negative, aree della memoria in cui il sangue è stato rimpiazzato da iniezioni di cemento e calce. Quello scrigno duro e appuntito che ciascuno di noi ha da qualche parte e in cui difficilmente è consentito l’ingresso a chiunque altro.
La noce della pesca, insomma.

HAVE THE RIGHT CORE
nez
 

-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 21:22 | link | commenti (4)
categorie: cuore, intimo, sangue, inconscio, pescanoce

SPUMA D'ESTATE

onde_a_poppa                      -immagino da curiosidelmare.splinder.com-

"Ho conosciuto in te le meraviglie

meraviglie d'amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie

ove odoravo il mare e le deserte

spiagge corrive e lì dentro l'amore

mi son persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore

che, ben sapevo, amava una chimera"

                

                 ALDA MERINI

(mi vergogno un pò a mettere le mie parole vicino alle sue..)

  

Respira dell’estate

la schiuma infranta di quelle onde,

lo zampillo fresco delle fontane,

l’applauso fluido delle foglie al vento,

gli occhi lucidi delle stelle,

la compagnia delle ombre in bicicletta,

la luce bionda dei pomeriggi,

la voce allegra della radio,

le gambe nude sotto la gonna,

come nuvola di profumo di donna,

che ricorda altre donne,

come distillato d’estate

che ricordi tutte le estati.

 

HAVE A MARVELLOUS WAVE

nez

 


postato da: pescanoce alle ore 13:55 | link | commenti (11)
categorie: mare, estate
mercoledì, 30 luglio 2008

AFFITTI VISIVI


-immagino da nez-


“Qualunque paesaggio è uno stato d'animo”
Henri Frèdèric Amiel
       

Poi d’improvviso, alla lenta velocità della vita, anche il paesaggio cambia. Fuori dalla finestra nascono case, case si abbattono. Mani di vernice sugli anni, ristrutturazioni emotive, affitti visivi.

Ciascuno ha la sua via Gluck da ricordare; cortili che non sono più, androni ombrosi, lunghe scale senza ascensori.  Luoghi che ci sono appartenuti e a cui ancora apparteniamo. Lenta cambia la scena sullo sfondo. Immobili mobili come nella laguna veneziana sprofondano nel tempo lasciando spazio a nuovi progetti.

Con-doni del cuore

HAVE A GOOD VIEW

nez

postato da: pescanoce alle ore 20:57 | link | commenti (14)
categorie: luoghi, tempo

POLVERE

-immagino da nez-

Polvere si insinua nei ricordi,

come un velo.

Ne sfuoca i contorni,

attenua i colori,

aumenta la distanza.

Lascia spazio alla colla della

 fantasia,

per riattaccare le

 tessere mancanti

del mosaico.

Smeriglia le punte,

attenua

gli angoli

e ci restituisce

un racconto nuovo

di

ciò

che

fu

 

HAVE GOOD GLUE

nez

-immagino da nez-


postato da: pescanoce alle ore 08:49 | link | commenti (20)
categorie: ricordi, polvere
martedì, 29 luglio 2008

SIAMO ALLA FRUTTA



-immagino da nez-

“L'amore è l'occasione unica di maturare,
di prendere forma,
di diventare in noi stessi un mondo”


Rainer Maria Rilke


L’estate è il tempo delle frutte mature. La maturazione è strettamente connessa alla sua stessa natura, al suo calore. (Se non fosse per la tremenda presenza delle peschepelose, che mi toglie molta della poesia  e la sostituisce con il terrore sarebbe un momento perfetto). Concentrazione di zuccheri in forme, colori, profumi diversi.  Pienezza.


Vicino alla  casa della mia infanzia, d’estate  apriva  un chiosco che vendeva angurie e meloni, una “melonera” dicono da queste parti. Allora ce n’erano tantissime, ora c’è solo qualche ambulante che vende la frutta per strada. La melonera era un baracchino  solo apparantemente improvvisato,  costruito con quattro assi nuove ogni anno, vicino ad un fosso, che si apriva in una vasca dove il fruttivendolo metteva le angurie (qui non usa la parola cocomero) per tenerle fresche.

Le cucurbitacee galleggiavano come astronavi nello spazio, abbandonate mollemente all'atmosfera acquatica, scontrandosi di tanto in tanto l'una con l'altra.A lato le ceste di altra frutta: meloni e orrende p.p. in prevalenza. Sulla cerata del tavolo offriva fette arancio e rosso intenso, con la radiolina sempre accesa e la grossa bilancia per pesare i frutti.

Il fruttivendolo si chiamava Sergio, portava sempre un cappello di paglia e faceva i conti con la bic gialla a punta fine su pezzi di cartoncino. Sollevava le angurie dalla vasca con la stessa enfasi che avrei rivisto pochi anni dopo in Dino Zoff e Paolo Rossi mentre alzavano la Coppa del Mondo dei mondiali dell'82.  Era giovane, allora, ma a me non sembrava, con la sfacciataggine dei miei 6 o 7 anni. Mi offriva sempre una fetta di anguria, con una fetta di sorriso sul viso divorato dall’acne. E ogni volta mi diceva di sputarli tutti i semini, altrimenti mi sarebbe cresciuta la pianta di anguria nella pancia.

Non so che fine abbia fatto, non l’ho più visto, è diventato uno di quei personaggi mitologici che affollano i ricordi, ma io i semini li sputo tutti ancora oggi. Non si sa mai.


HAVE GOOD MEMORIES
nez

-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 22:05 | link | commenti (11)
categorie: ricordi, estate

INVISIBILI PERCORSI

-immagino da nez-

"E così mi perdo camminando quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere"

C.Varela

 Prova a metterti nei miei panni:

inciamperai nei miei stessi errori?

Sarai certo migliore di me,

eviterai i pericoli,

troverai migliori soluzioni.

Ricorderai con precisione i

percorsi invisibili

che mi hanno

condotto

a questo punto

e che

io

ho

 completamente

scordato.

 


postato da: pescanoce alle ore 14:35 | link | commenti
categorie: sogni, scarpe, passi

FORME


-immagino da michelangelo-

Sono un pensiero fisso.
Una forma perfetta.
Puro apparire
sfiorato
da
milioni
di
sguardi.
Sono
il
cuore
del
marmo.
Ossessione
di
bellezza.
A
chi
importa
se non sono?
Lasciami
scendere
dal
piedistallo,
lasciami
essere
(imperfetto)


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 06:35 | link | commenti (13)
categorie: bisogni, bellezza, diverso
lunedì, 28 luglio 2008

PUNTI e LINEE



..----.---...-.--- -...- -..--..

  .--... ..-..--.-....-... .- -.....-...... -.-...... .....- ..-..-.-......

-..--..

postato da: pescanoce alle ore 21:44 | link | commenti (6)
categorie: parole, comunicazione, complicazioni, linguaggio, comunicare

NEL DUBBIO

reggiseno

-immagino da web-

 

"Se non è cotone,

è silicone.."


postato da: pescanoce alle ore 16:55 | link | commenti (4)
categorie: dubbi

MI INNAFFIERESTI I FIORI?

ferro41

-immagino da Gianfranco Ferroni-

“Se vi separate dell’amico non addoloratevi,

perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate”

 

Kahlil Gibran

 

Cammino fra le stanze dei blog svuotate dall’estate; la bloggosphera è un posto ben strano, in cui si va in  vacanza e si lascia casa con le porte aperte.

 

I proprietari non ci sono, ma tutto parla in loro assenza:  parole che arredano, immagini che parlano, ordine o confusione, lacrime, sorrisi, incazzature, meditazioni, tutto ben conservato al riparo dal tempo e dalle stagioni. Intatto. Nel frattempo magari le lacrime si sono asciugate, i sorrisi spenti, la confusione sistemata, ma tutto rimane lì nell’archivio del blo’. Chissà..

 

Mi aggiro con le chiavi in mano, frettolosamente, come se dovessi solo innaffiare i fiori e lasciare becchime ai canarini: lascio un post-it sul frigorifero, cerco di non spostare niente.

 

Mi tornano alla mente immagini di un film, (di cui ovviamente non ricordo il nome), in cui il protagonista esasperato dal prossimo, esprime il desiderio di rimanere solo nell’universo e che tutti lo lascino finalmente in pace, e al suo risveglio il suo desiderio è assecondato..e lui si ritrova solo e (ben presto) disperato.

 

Finisco di innaffiare i fiori, con questo pensiero in tasca, ma come diavolo si chiamava quel film?? Mah..

                                                         

                              HAVE GOOD HOLIDAY

                                                                       nez

 

innaffiare

 

                                               

 


postato da: pescanoce alle ore 15:13 | link | commenti (5)
categorie: casa, vacanze, web , blog, amicizia, estate, vuoto, distacchi