
-immagino da curiosidelmare.splinder.com-
"Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d'amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l'amore
mi son persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che, ben sapevo, amava una chimera"
Respira dell’estate
la schiuma infranta di quelle onde,
lo zampillo fresco delle fontane,
l’applauso fluido delle foglie al vento,
gli occhi lucidi delle stelle,
la compagnia delle ombre in bicicletta,
la luce bionda dei pomeriggi,
la voce allegra della radio,
le gambe nude sotto la gonna,
come nuvola di profumo di donna,
che ricorda altre donne,
come distillato d’estate
che ricordi tutte le estati.

-immagino da nez-
Polvere si insinua nei ricordi,
come un velo.
Ne sfuoca i contorni,
attenua i colori,
aumenta la distanza.
Lascia spazio alla colla della
fantasia,
per riattaccare le
tessere mancanti
del mosaico.
Smeriglia le punte,
attenua
gli angoli
e ci restituisce
un racconto nuovo
di
ciò
che
fu
HAVE GOOD GLUE
nez
-immagino da nez-
-immagino da nez-
"E così mi perdo camminando quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere"
C.Varela
inciamperai nei miei stessi errori?
Sarai certo migliore di me,
eviterai i pericoli,
troverai migliori soluzioni.
Ricorderai con precisione i
percorsi invisibili
che mi hanno
condotto
a questo punto
e che
io
ho
completamente
scordato.

-immagino da Gianfranco Ferroni-
“Se vi separate dell’amico non addoloratevi,
perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate”
Kahlil Gibran
Cammino fra le stanze dei blog svuotate dall’estate; la bloggosphera è un posto ben strano, in cui si va in vacanza e si lascia casa con le porte aperte.
I proprietari non ci sono, ma tutto parla in loro assenza: parole che arredano, immagini che parlano, ordine o confusione, lacrime, sorrisi, incazzature, meditazioni, tutto ben conservato al riparo dal tempo e dalle stagioni. Intatto. Nel frattempo magari le lacrime si sono asciugate, i sorrisi spenti, la confusione sistemata, ma tutto rimane lì nell’archivio del blo’. Chissà..
Mi aggiro con le chiavi in mano, frettolosamente, come se dovessi solo innaffiare i fiori e lasciare becchime ai canarini: lascio un post-it sul frigorifero, cerco di non spostare niente.
Mi tornano alla mente immagini di un film, (di cui ovviamente non ricordo il nome), in cui il protagonista esasperato dal prossimo, esprime il desiderio di rimanere solo nell’universo e che tutti lo lascino finalmente in pace, e al suo risveglio il suo desiderio è assecondato..e lui si ritrova solo e (ben presto) disperato.
Finisco di innaffiare i fiori, con questo pensiero in tasca, ma come diavolo si chiamava quel film?? Mah..
