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Utente: pescanoce
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MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

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domenica, 30 novembre 2008

OGNI TANTO LO RILEGGO (e piango)


-immagino da web-

"Mi dispiace, ho provato ad abituarmi a te, ci ho provato sul serio, ma non sono riuscita a superare i tuoi tumulti, i tuoi illusionismi.

Per un po' forse continuero' ad urlare il tuo nome a me stessa nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà. Esisteremo solo per noi.

Svelare a una persona qualcosa che non sa di se stessa è un grande dono d'amore. Il più grande.

All'inizio ci siamo toccati come se fossimo degli estranei. Poi ci siamo toccati come ci hanno insegnato a farlo. Solo alla fine abbiamo osato toccarci come facciamo noi due.


Com'è possibile essere liberi senza essere crudeli?
Amore è il fatto che tu sei per me il coltello con cui frugo dentro me stesso.

Non ho posto nella tua vita. E se anche tu lo volessi, non oseresti trovarmi un posto libero nella tua "realtà". (...) Nascondi a lei il mondo della tua immaginazione e a me quello della tua realtà. (...) E qual'è il luogo in cui vivi veramente, una vita completa?

Come sei entrato nella mia vita? Com'è possibile che fossi cosi' indifesa? E non sei nemmeno entrato da una finestra o da un lucernaio. Sei riuscito a trovare una fessura attraverso la quale mi hai trafitto il cuore.

Dimmi, quante volte al giorno provi una fitta di dolore pensando: non le scrivero' mai questa cosa. Non conoscerà mai questo momento?

Lui mi aspetterà, senza timori e senza angosce, finchè saro' in grado di parlargli. Capisci? Non esiste l'obbligo di raccontarci sempre tutto e non sentiamo il bisogno di aggiornarci sull'intensità dei nostri sentimenti. (...)

Vedo un uomo che non è un uomo e un bambino che non è un bambino. Vedo un uomo la cui maturità e la cui virilità sono come una cicatrice che si è chiusa e indurita sulla ferita del bambino. (...)

Lettera dopo lettera sentivo che avrei potuto fare qualcosa per te; e non era un caso che tu ti fossi rivolto a me, perchè grazie al tuo intuito avevi capito che io avrei potuto guarire quella cicatrice, fino a rivelare il bambino, il tuo gemello luminoso e, ricominciando da lui, avresti potuto tornare ad essere l'uomo che sei, che eri destinato ad essere. Chi è quest'uomo? Temo che non mi permetterai più di scoprirlo. Posso solo indovinare che è tutto quanto insieme: adulto e bambino, uomo e donna, morto e vivo, e molte altre cose e molte altre persone - ma riuniti insieme, senza le divisioni artificiali e violente che esistono dentro di te. Perchè ai miei occhi, nel punto in cui tutte quelle "anime" si toccano, si mescolano e si uniscono senza che nulla le separi, sento che laggiu' si trova il tuo vero io. Quando ti ho incontrato laggiù mi sono subito sentita riempire da te. Il mio corpo e la mia anima ti hanno parlato direttamente, oltre le tue parole, che non sempre amavo. Perchè laggiù tu mi ecciti veramente, mi stimoli, mi infiammi e mi fai male. E, quando, talvolta, mi hai permesso di stare laggiu' con te mi sono sentita viva come non mi era mai successo con nessuno. Con nessun uomo."

Che tu sia per me il coltello - David Grossman

postato da: pescanoce alle ore 19:49 | link | commenti (11)
categorie: grossman, distacchi

A COME ARMATURA


-immagino da web-

...dove sarà finita la mia armatura?

postato da: pescanoce alle ore 16:03 | link | commenti (10)
categorie: paura, coraggio, debolezza, reazioni, conforto

BALLATA DELL'AMORE NON CORRISPOSTO


-immagino da web-

 Capitò che una bella Coca-Cola
s’invaghisse di una pizza al gorgonzola.
La pizza non faceva che mostrarsi,
scuotere i fianchi e tutta profumarsi.

Perciò a quella bevanda miseranda
sebbene avesse modi da educanda,
venne il sospetto d’essere voluta
da una grossa pizza dissoluta.

Purtroppo al momento di mangiare
a mezzogiorno, quando si suol fare,
a quell’idillio non fu galeotto,
un caustico bicchiere di chinotto.

La pizza al gorgonzola, svergognata
cominciò a darsi arie da frittata,
il cascamorto bruno la fissava
e quella tutta quanta liquefava.

La povera Cola, immaginate
davanti a quelle scene sciagurate,
fu colta da un tale turbamento
che tutta quanta si sgasò in un momento.

Così questa storia ch’è di vita
in malo modo, tosto si è finita:
pizza e chinotto innamorati
e  la Coca-Cola fra i riclati.


(Da IL LIBRO DELLE TORTE - F.Ghermandi/G.Zoboli)

postato da: pescanoce alle ore 09:45 | link | commenti (4)
categorie: scemenza
sabato, 29 novembre 2008

ORA DI CAMBIARE


-immagino da web-

"..ora di cambiare tappezzeria.."

(ci vorrà un po' di tempo e pazienza)

postato da: pescanoce alle ore 08:27 | link | commenti (8)
categorie: scemenza
venerdì, 28 novembre 2008

PALLONCINI

web-fishbowl-chill-out-warm-up-immagino da web-


"...vorrei farmi un goccetto..
ma devo guidare"

postato da: pescanoce alle ore 19:23 | link | commenti (3)
categorie: scemenza

IL MOVIMENTO DEL DARE

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Nevica

sull’ ultima rosa sorpresa

 

Rosa di freddo,

orgogliosa fiorisci

nel gelo che ti tradisce.

 

Tu

che non sei stata

quando dovevi essere

ora sei

in ciò

che

non

puoi.

 


postato da: pescanoce alle ore 07:52 | link | commenti (14)
categorie: inverno, freddo

CARNE (allo specchio)


-immagino da Botero-

Un altro mese scivola in un altro, l’ultimo di questo anno qui.

Per l’ormai tradizionale iniziativa del POST ALLO SPECCHIOpescanoce.splinder.com/post/17087488, il tema di DICEMBRE sarà (in rigoroso ordine di apparizione) “LA CARNE”
pescanoce.splinder.com/post/17148435


Le regole sono semplici:

*Date una vostra interpretazione del tema.
*Postatela sul vostro bloggo entro il 10 Dicembre.
*Lasciatene una traccia qui, in maniera che tutti possano specchiarsi nei vostri pensieri.


Questa cosa nata come un giochino, ogni mese mi sorprende con effetti davvero speciali!!!

ATTENDO  UN POST PER LE FEST!!
nez

postato da: pescanoce alle ore 06:39 | link | commenti (42)
categorie: post, specchio
giovedì, 27 novembre 2008

PENSIERI STANCHI


-immagino da nez-

"Riguardo alle azioni umane non piangere, non ridere,
 non indignarsi, ma capire"

Antonio Spinoza


“Crisi” è la parola di questo periodo. Parola con cui ciascuno di noi è chiamato a misurarsi. Crisi economica profonda che esala una cappa di preoccupazione e getta ombre di pessimismo sul futuro prossimo.  “Crisi” è parola con cui mi misuro da mesi, chiamata a vivere una situazione difficile e fallimentare da cui non uscirò certo come sono entrata.
Niente di nuovo sotto il sole, è la vita ad andare per il suo verso di alti e bassi, siamo sempre noi a fare la differenza, siamo sempre noi “la differenza”.

Tutto questo “pistolotto” per arrivare a dire quanto mi hanno colpito i commenti al post sul Natale pescanoce.splinder.com/post/19149387; ho trovato un’enorme ricchezza di opinioni e di stati d’animo, ma soprattutto un’enorme ricchezza di cuore da parte di tutti, la capacità di confronto anche su un tema non semplice, anche quando ci si sente “ fragili”.

Sempre mi conforta sapere che non c’è “Crisi” che possa tenere davanti allo spessore umano, davanti alla capacità di affrontare le situazioni fino in fondo (e questa frase mi costa tanto scriverla, perché mi ritorna come un boomerang in piena faccia!), di guardarsi dentro e di capire davvero con chi si ha a che fare, di sdrammatizzare e tornare a sorridere, di desiderare e scegliere in qualche modo di andare avanti continuando a rimanere se stessi (se continuate a vedere un boomerang passare è il mio che fa avanti-indietro su di me...sgnek).


Alla fine di tutti questi “pensieri stanchi” di fine giornata, mi osservo  i piedi infilati in un paio di calzette “mitiche” che erano nel giornale (vabbè non facciamo pubblicità, tanto la “Susa” mi becca subito) e che stamattina mi erano sembrate solo una scocciatura in più rifilatami di traverso a scrocco di qualche euro in più. Invece sono davvero carine, mi hanno scaldato i piedi e strappato un sorriso, che in giornate come questa è già un gran risultato.

HAVE LITTLE THINGS AND LARGE HEARTS

nez

-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 21:24 | link | commenti (8)
categorie: pensieri, comunicazione, complicazioni, comunicare, condivisioni

CAPITA ANCHE A VOI DI SENTIRVI..

 

Come spiegare..

quel preciso stato d'animo..

quello in cui ci si sente un po' così,

ma anche un po' così e così..

Insomma...

  -immagino da web-


postato da: pescanoce alle ore 13:20 | link | commenti (11)
categorie: crash, caratteracci

FINO ALLE LACRIME


-immagino da web-

"La risata è la distanza più piccola tra due persone"

Victor Borge


La “ridarella” (non conosco il termine scientifico di quel riso irrefrenabile fino alle lacrime, che si scatena per lo più in circostanze serio-seriose, contravvenendo ai freni inibitori della mente e portando la situazione ad un altro livello, diciamo assurdo-surreale?) come il dejà-vù è uno dei meccanismi della mente che mi intrigano di più.

La risata incontenibile, autoalimentata dai suoi stessi impendimenti che come un’onda anomala travolge tutto e tutti, facendo saltare per un attimo il dominio della mente.

Ieri mi è capitato di assistere ad una scena di ridarella incontenibile fra due seriosi cassieri di banca, ed ecco, è stata la cosa migliore della giornata.

SMILE
nez

-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 06:41 | link | commenti (10)
categorie: scemenza