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Utente: pescanoce
Nome: NEZ
MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

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martedì, 31 marzo 2009

SPAZIO ABITABILE


-immagino da web-

“Complicare è facile, semplificare è difficile.  Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere..”

(Bruno Munari – Spazio Abitabile)


Esistono ancora le cose semplici o meglio; è ancora possibile fare le cose in maniera semplice? Me lo chiedo sempre più spesso, perché “la complicazione” sembra essere diventata la costante di ogni meccanismo.

Parlo in generale, ma potrei entrare nello specificissimo, almeno per quanto riguarda la mia esperienza. E dopo qualche anno mi trovo a dare profondamente ragione a Bruno Munari: “tutti sono capaci di complicare  e pochi di semplificare”. Semplificare costa fatica, occorre metodo, capacità di sintesi, intuizione ed esperienza per sapere “cosa” togliere. 

Per questo ammiro sempre più le persone capaci di “agevolare”, di fluidificare la vita in ogni settore, di diventarne parte e non ostacolo. E detto da me è davvero tutto dire..




-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 19:14 | link | commenti (7)
categorie: complicazioni

A VOLTE RITORNANO (e a volte non sono mai andati via..)


-immagino da web-

“Un attore fa di tutto per diventare celebre e poi,
quando ci riesce, si mette un paio di occhiali scuri
per non farsi riconoscere”


Marcello Mastrioanni


Non è di lei che dirò, di cui ormai tutti dicono (anche se mi stanno tanto simpatiche le persone che non si sa se ci sono o se ci fanno), è di loro che voglio dire.

Degli occhiali. Di quegli occhiali lì proprio, che a 57 anni appena compiuti (non li dimostrano vero, eh?) sono tornati grandemente di moda, e che dagli anni 50 hanno conosciuto (insieme all’altro modello bandiera di quella stranota marca) momenti di gloria e cavalcato molti nasi.

C’è chi non ha mai smesso di portarli, dagli anni 8o’, quando con la versione a specchio potevi incenerire chi ti stava vicino.  C’è chi non li ha traditi nemmeno con la bassa marea, e ora gongola soddisfatto. Si, perché a volte ritornano. E a volte non sono mai andati via.



-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 11:26 | link | commenti (8)
categorie: tempo, occhiali
lunedì, 30 marzo 2009

PRATO (on) LINE


-immagino da web-

“Molti desiderano ammazzarmi.
Molti desiderano fare un'oretta
di chiacchiere con me.
Dai primi mi difende la legge”

Karl Kraus


Se i fiori avessero una voce, la loro sarebbe acuta e argentina. Forse è solo una mia impressione, ma credo che siano delle gran chiacchierone. Sarà perchè crescono a mazzolini e sembrano mettersi in cerchio per fare quattro chiacchiere, come amiche al bar, come signore al mercato.
Sarà che il vento le anima e loro si agitano sui loro steli, come ballerine irrequiete, sarà questo verde acerbo di quasi aprile, (nonostante il quasi ancora inverno), ma  sento le loro vocette acute lamentarsi del tempo.. (e per fortuna che le giraffe brucano i rami alti!)


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 21:20 | link | commenti (4)
categorie: fiori, primavera, fantasia

QUEL CHE E' SUPERFLUO


-immagino da web-

"Prima di cominciare a radermi
ero perfettamente a mio agio con la mia peluria,
ma adesso che ho cominciato non riesco più a smettere"

(Charlotte Roche - Zone Umide)

Inevitabilmente, in tempi di crisi, diviene evidente cosa è SUPERFLUO e cosa indispensabile. Ciascuno ha i suoi superflui irrinunciabili. Qual è il vostro?
                             
                                 HAVE YOUR GOOD SURPLUS
   nez
-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 12:25 | link | commenti (16)
categorie: superfluo, crash

PER VOCE SOLA


-immagino da web-


Di corde sciolte
fra labbra e gola
dove s’inciampano gli accenti.

Voce di ruggine
mastica bocconi di parole
e di silenzio risuona.

Aria sulla quarta corda,
o forse solo
un colpo di tosse.


postato da: pescanoce alle ore 06:52 | link | commenti (3)
categorie: silenzio, voce
domenica, 29 marzo 2009

L'UOMO SENZA SOGNI (post allo specchio)

Per lo specchio:pescanoce.splinder.com/post/20139036/IL+PROSSIMO+SPECCH%27IO


-immagino da web-

“Chi non sogna non fa sognare”

Modà - Il sogno di una bambola

L’uomo senza sogni non sapeva un sogno cosa fosse. Si faceva raccontare quelli degli altri, ma lui un sogno non l’aveva mai fatto, o meglio, non riusciva a ricordarlo, come amava precisare. Ogni mattina apriva gli occhi e frugava nella sua memoria, ma niente. I suoi sonni erano  sempre lisci e pettinati per bene, senza il fastidio di nodi d’incubo o riccioli di sogno.  L’uomo senza sogni pensava di essere malato, in fondo tutti sognavano, tranne lui. L’uomo senza sogni si fece visitare e fece visitare anche la sua testa da cavi, elettrodi e ventose. Ma tutto sembrava a posto là dentro, disse il dottore.  L’uomo senza sogni un sogno lo voleva, almeno uno, per poter raccontare di avere fatto un sogno, di esserci stato anche lui in quel posto da cui tutti tornavano.  L’uomo senza sogni non lo sapeva, ma i suoi sogni se li beveva tutti il suo cuscino, quello stesso cuscino che aveva fin dall’infanzia e senza cui non riusciva ad addormentarsi, quello che si portava anche in trasferta e in vacanza, a costo di infilarlo in una valigia in più, quello che abbracciava e teneva stretto tutta la notte, più di qualsiasi donna avesse accanto. Poi un giorno l’uomo senza sogni si innamorò e trascorse le notti abbracciato alla donna che tanto amava e trascorse le mattine nel dormiveglia a parlare con lei e a sbriciolare il letto di colazioni dolci, e ci fece l’amore e una battaglia coi cuscini.  E fu allora che il cuscino si ruppe. Il suo vecchio malandato cuscino, non resse l’ultimo colpo e si squarciò riempiendo la stanza di piume e di tutti i suoi sogni scordati.  E fu allora che si svegliò.

postato da: pescanoce alle ore 15:14 | link | commenti (11)
categorie: sogni, post, specchio
sabato, 28 marzo 2009

ALL STARS


-immagino da web -

“Gli assiomi della filosofia non sono assiomi finchè non li abbiamo provai sulla nostra pelle: leggiamo belle cose, ma non possiamo sentirle fino in fondo finchè non abbiamo ripercorso gli stessi passi dell'autore”

John Keats


Così capita a volte di tornare sui propri passi. E a volte capita anche di tornare nelle stesse scarpe…un po’ di anni dopo.


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 20:27 | link | commenti (7)
categorie: stars
venerdì, 27 marzo 2009

SONNO LEGGERO


-immagino da web-

Sonno
leggero come velo
incarta
assopita coscienza

postato da: pescanoce alle ore 20:11 | link | commenti (4)
categorie: stanchezza, sonno

C'E' UN SOLO ESEMPLARE DI GIRAFFA CARNIVORA

CREDO DI AVER ESAGERATO CON LE GIRAFFE

boter-giraffa

  -immagino da web-

 


postato da: pescanoce alle ore 14:45 | link | commenti (11)
categorie: giraffe, scemenza
giovedì, 26 marzo 2009

COME VA? (convenevoli benevoli)


-immagino da web-

Come va?


In un mondo di “tutto bene”
In un mondo di “tutti okkei”

Come va?

Convenevoli benevoli
giocano a nascondino con la realtà

Come va?


Saluti vuoti
di baci d’aria
e abbracci a salve

Come va?

Domande retoriche
si affacciano
su vite che non lo sono

Come va?

Scontate r'assicurazioni
offrono un bene sintetico

Come va?

Chi conosce la risposta
non ha bisogno della domanda

Come va?

postato da: pescanoce alle ore 23:03 | link | commenti (15)
categorie: parole, domande, dubbi