Chi sono

Utente: pescanoce
Nome: NEZ
MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

Parole Parole Parole

20062007
20072008
20082009
4 stagioni
8 marzo
abiti
accesa
acqua
adultescenza
agosto
alberi
alda merini
alice
alienazioni
ali
altezze
ambiente
amici
amicizia
amore
amore antico
amo
androidi
angelo gustode
anima
animali
animali e bambini
anni
antonia pozzi
apparenza
aprile
aquiloni
arcobaleno
argento
aria
arrivederci
arrivi
arte
ascoltare
aspettative
aspetto
assenza
assonanze
astemia
atteggiamento
attesa
attese
auguri
automobili
autunno
avis
azioni
baci
bacio
badanti
bambini
barba
barbalbero
bassa pressione
bellezza
benazir bhutto
bene
benedetti mario
biciclette
birthday
biscotti
bisestile
bisogni
blog
bolle
bottiglie
bozzoli
britney spears
brividi
buffo
buio
buongiorno
burocrazia
caffè
caldo
calle
calligrafia
call center
calze
cambiamento
cammino
cammino di santiago
campane
cannone
capelli
cappello
capriole
caratteracci
carnevale
carta
casa
catena
certezze
cervello
chagall
cibo
cielo
ciliegie
ciondoli
circo
coccodrillo
cognome
coincidenze
colla
collirio
colori
combinazioni
compasso
compleanno
complicazioni
comportamenti
composizione
comunicare
comunicazione
condivisioni
confessioni
confini
conformismo
conforti
conforto
conoscenza
conoscenze
consegne
conservare
consolazioni
contrasto
controcanto
copie
coppia
coraggio
cordialità
corpo
crash
criptofasia
crisi
croce
cromie
crush
cucinare
cultura
cuore
cura
curiosità
danza
date
debolezza
dedica
delirio
denti
dentisorrisi
desert rose
desiderata
desideri
destino
de andrè
dialoghi
diamanti
didascalie
dieta
differenze
dimensioni
dimenticanze
dinosauri
dio
dipendenze
dissolvenze
distacchi
distrazioni
diverso
divieto
dolcezze
domande
domenica pomeriggio
donne
dormire
drago
dritti
dubbi
dublino
eleganza
elettrodomestici
eluana englaro
emozioni
emozioniaspettative
energia
enigma
epifanie
equilibrio
eroi
errori
esami
essenza
essere
estae
estate
eva
evoluzione
facce
falene
fame
famiglia
fantasia
farfalle
favole
fazzoletti
febbre
felicità
ferragosto
fiamme
fiducia
figli
film
filo
finestre
fiori
flat-land
foglie
follia
football
forma
forme
formiche
fortuna
foto
fragile
fragole
freddo
friends
fumo
fuoco
futilità
futurismo
futuro
galline
gambe
garbage
gatto
gemelli
geografia
giocattoli
gioco
giornata della memoria
giorno
giovanna darco
giovanni allevi
giovinezza
giraffa
giraffe
goal
gratitudine
grossman
guardare
guardaroba
halloween
helmut newton
holiday
hopper
hvdt
idee
identità
ignoranza
illusioni
immagine
immagini
incipit
inciviltà
inconscio
incontri
incubi
indovina
infanzia
inferno
infinito
ingenuità
ingiustizia
inquietudine
internet
interpretazioni
intervallo
intese
intimo
introspettivo
inverno
invidia
invito
italia
labirinto
lacrime
ladri
lampadine
lavatriceacqua
lavoro
la cura
leggere
leggerezza
lentezza
leopardi
lettere
libellule
libertà
libri
limiti
linguaggio
liquori
lucchetti
luce
lucertola
luci
luna
lunedi
luoghi
madonna
madre
mago di oz
mais
make up
malattia
male
malinconia
maltempo
mani
mare
market
markette
maschere
matite
matrimonio
mattino
medusa
memoria
meraviglie
meriggio
messaggi
mina
miraggio
misure
momenti
morte
multipla
murphy
musica
nascite
naso
natale
natività
naufragio
nebbia
neruda
neve
nezville
nez
nipo
nome
non compleanno
nostalgia
notte
novembre
nuda
numeri
nuotare
nuvole
nuvole e lenzuola
occhi
occhiali
oche
oggetti
oggettiti
olimpiadi
ombelico
ombra
ombre
ombrelli
origami
originali
oro
orto
ossessione
pablo
panda
papaveri
papà
paradiso e inferno
parafrasi
parolacce
parole
partenze
pasqua
passato
passi
passion
pattini
paura
paure
pausa
pa
pecore
pelle doca
pelle parlante
penne
pensieri
peperoni
personalità
persone
pescanoce
peter falk
piedi
pioggia
pistolotto
pi
poesia
poesie
polvere
pomo dadamo
ponte
posate
post
posti
postura
pozzo
preghiere
premio
presenze
pressione
primavera
principe
probabilità
profumo
promesse
propositi
prospettiva
protezione
prove
pubblicità
punti
punto debole
puzzle
queen
quotidiano
raccomandazioni
racconto
radici
raffreddore
reazioni
red
regali
relatività
relax
repubblica
restauri
ricamo
ricchezza
ricordi
riflessi
risotto
risvegli
ritmo
roma
rondini
rosa
rose
rosso
rovesci
sabato
sacerdote
saldi
salinas
salto
salute
sangue
sanitari
santi
santiago
san valentino
scacco
scadenza
scarpe
scegliere
sceme
scemenza
scemenze
scorpione
scritta
scrivere
scuola
scuse
sedie
segni
segno
segreti
sensi
sensoriale
sentimenti
sera
settembre
sex
sfide
sfoghi
sfumature
sguardo
shelf-life
silenzio
sinergia
smoke
soddisfazione
soffi
soffio
sogni
sole
solitudine
sollievo
soluzioni
sonno
sorelle
sorpresa
sorriso
sorte
sospensione
spalle
spazio
specchio
speciale
spenta
speranza
spreco
stagioni
stanchezza
stars
statistiche
stefano benni
stelle
stirare
storia
strada
streghe
stress
stupefacenti
suoni
superfluo
surreale
tacchi
tacere
talpa
tango
tardi
tasche
tatoo
tecnologia
tempesta
tempo
temporale
tendenze
tentazioni
terra
terremoto
tessere
testa
tigre
topi
tramonti
trasloco
tregua
treni
tv
umanità
umidità
underwear
unghie
uomini
urlare
vacanza
vacanze
vacanzina
vancanzina
vanità
van gogh
variazioni
vecchiaia
venerdi santo
venezia
ventaglio
vento
veritas
viaggio
vinicio
vino
violapensiero
violenza
virus
vita
vocazioni
voce
volare
volontà
vuoto
wc
web
wedding
xmas
zerbino

Scrivono con me

Mi piace guardare

Vedi altri media

Cassettiera

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


by Blografando&AB
mercoledì, 25 novembre 2009

IL VUOTO E IL PIENO



-immagino da Edward Hopper New York movie-


« Edward Hopper  ci ha insegnato

che l’immagine è una realtà senza resti

 e la realtà un divenire senza centro. »

 

Davvero meravigliosa l’esperienza di questa mostra e del suo autore. Uno di quei personaggi unici, che non somigliano a nessun altro, ma che concentrano in sé stessi il presente e la visione profetica e precisa del futuro esprimendola in maniera completamente nuova e irripetibile, regalandoci una visione “nuova” del mondo.

 

Con questa sensazione ho visto i quadri di Edward Hopper, riconoscendo in essi qualcosa che già mi appartiene (qualcosa di “universale”)  ma che lui ha saputo vedere per primo.

 

Un artista schivo e silenzioso, lontanissimo per carattere dagli artisti eccentrici e maledetti,

meticoloso e rigoroso quanto un tecnico, dotato dell’occhio preciso di un fotografo e regista delle proprie inquadrature.

 

I suoi quadri sono pieni di luce, di volumi, di pieno e di vuoto. La luce sembra splendere intorno al vuoto dell’umanità che lui ha conosciuto e di cui io sento di fare parte.

 

In qualche modo lui ha dipinto anche me.

 


-immagino da morning sun -

postato da: pescanoce alle ore 20:26 | link | commenti (5)
categorie: arte, immagine, , luce, luci, vuoto, colori, essenza, hopper
sabato, 21 novembre 2009

LA SORELLA DELLO SPOSO


-immagino da web-

Sono la sorella dello sposo. No, non quella. Quella è Chiara, la sua testimone. Non mi cercare sull’album, tanto non ci sono, nemmeno nella foto dei parenti. Non mi piace essere fotografata; lo evito, diciamo che non sono fotogenica. Mio fratello è quello bello. Non trovi che sia bellissimo nelle foto del matrimonio?

 

 

Sono la figlia dell’avvocato Migliorati, “quella adottata” aggiungono sempre, parlando di me. Ecco perché non assomiglio a mio fratello. Lui è arrivato dopo, come una sorpresa benedetta, l’anno dopo la mia adozione. Capita, dicono. Dicono un sacco di cose. Che sono stata fortunata ad essere stata adottata da una famiglia benestante, che mi ha pagato le operazioni e le cure agli occhi e quelle lenti così particolari che mi permettono di vedere, nonostante il mio difetto congenito e mi fanno somigliare a Kermit la rana.  Mio fratello ha dieci decimi. Non trovi che abbia degli occhi stupendi?

 

Alla nascita mia madre non mi ha nemmeno dato un nome, figurarsi un cognome, nessuno mi ha riconosciuto.  Un’infermiera ottimista mi ha chiamato Benedetta. Non è un buon inizio, lo so. So solo che la mia madre naturale era minorenne allora, e io ero un neonato con grossi problemi agli occhi. Dicono che sia stata coraggiosa. Avrebbe potuto abortire. Bè un po’ mi ha abortito lo stesso. Ma sono cose che è meglio non dire.  Sono cose a cui non penso più. Non trovi che in questo primo piano di mio fratello sia davvero intenso?

 

Mi chiamo Benedetta, sono stata adottata dalla famiglia Migliorati e sono la sorella dello sposo. Se non fossi sua sorella, credo mi sarei innamorata di lui. O meglio, sono sempre stata innamorata di lui. Che però è mio fratello ed ora si è pure sposato. Però ho scattato delle gran belle immagini al suo matrimonio. Dicono di me che sono un’ottima fotografa, nonostante sia mezza cieca..e se lo dicono loro, ti puoi fidare. Ti lascio il numero dello studio, se vuoi un preventivo, chiamami.



-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 22:03 | link | commenti (2)
categorie: parole, immagini, amore, racconto, immagine, intimo, , sorelle, wedding, introspettivo
martedì, 27 ottobre 2009

L'UOMO DELLE ROSE


-immagino da web-

Svastikella era un pesce piccolo. Un delinquente comune di periferia: tutto tatuaggi, manganelli, busti del duce e credere, obbedire, combattere.

A chi o cosa non importava.

Importante non fossero comunisti, froci, puttane, negri, occhi a mandorla, ebrei e interisti.  Cioè gran parte delle persone che tirava sera nel suo quartiere.

 

Svastikella non era cattivo; uno zolfanello che si accendeva per un nonnulla, fiammate brevi, carenti di ossigeno. Certo l’alcool aiutava la fiamma.

 

Svastikella non aveva fatto ancora nulla di glorioso: fedina penale seminuova, esoneri a non finire dallo stadio, qualche rissa nei centri sociali, alcuni furti – uno deve pur campare, no?! – roba leggera in fondo.

 

Svastikella tartagliava;  aveva la testa rasata,  un chiodo di pelle nera, una svastica marchiata a fuoco al centro della nuca e una intagliata nei capelli a spazzola, una madre all’ospizio, un padre al cimitero e un figlio senza il suo cognome sulla coscienza.

 

Ogni tanto ci pensava, più spesso di quanto volesse, a quel fagotto rosa con i suoi geni in corpo, lasciato in braccio alla madre perché soffriva di cuore. Non ne voleva di handicappati lui per casa, non poteva essere suo figlio quel coso di carne nato con una grave malformazione cardiaca. Pura razza ariana la sua. Mica quel bastardello, figlio di quella troia.  Però ci pensava ogni tanto, da 12 anni a quella parte. Vivo era vivo; ogni tanto li incrociava – lo sgorbio e la puttana- in metrò e vedeva bene di nascondersi velocemente. Aveva sentito dire che era in lista d’attesa per un trapianto. Ma non erano fatti suoi quelli; quanti problemi per una scopata..

 

Svastikella era proprio inkazzato quella sera; col mondo che non girava nella maniera giusta, con i soldi che erano sempre pochi, e con quelle paranoie assurde, con la vita che era una merda.

Entrò nel pub e ordinò una birra, o due,  o tre, non ricordava bene, lo disse anche agli sbirri. Ricordava solo le rose e il fottuto sorriso del cingalese: “ ..‘azzo avrà avuto da ridere…” Il resto non lo ricordava. Non ricordava di avergli strappato le rose, di averlo fatto finire per terra. Non ricordava i pugni i calci, non ricordava di aver tirato fuori il coltello. "No, signor ispettore, non ricordo niente, non ricordo l'uomo delle rose".

 

Svastikella è dentro per omicidio, 3 anni e sei mesi in primo grado.

Suo figlio ha un cuore nuovo da quella sera. Ma Svastikella questo non lo sa.  

 


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 20:52 | link | commenti (7)
categorie: racconto, rose, , umanità
giovedì, 06 agosto 2009

A QUESTO PUNTO





-immagino da me-

"Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo"

Leo Longanesi

 

 

Giunta a questo punto dell’anno, dopo le ultime  giornatine lavorative, posso dire con cognizione di causa che è giunto il tempo di s’taccare un po’…almeno un po’..

 




-immagino da web-


MA QUAL E' LA VERA VACANZA?

postato da: pescanoce alle ore 22:34 | link | commenti (8)
categorie: vacanze, , pausa, stanchezza
giovedì, 23 luglio 2009

CAMERE D'ARIA


-immagino da web-

Vuoto surriscaldato

nel chiuso del parcheggio;

attese d’ascensore

nei lividi di neon.

 

Apnea sospesa

in queste camere d’aria;

volo di falena

verso foro di chiodo

che allenta la pressione.


postato da: pescanoce alle ore 00:14 | link | commenti (8)
categorie: attesa, estate, , farfalle, inquietudine, pressione, introspettivo, falene
domenica, 05 luglio 2009

G-BAS-saldi


-immagino da web-

“L’abito non fa la GiBassa”
(nez)

Tempo di saldi estivi e w-end lunatico per la Pesca, come dire.. miccia e bomba, due elementi potenzialmente devastanti se messi l’uno accanto all’altro, tanto da rischiare di comprarsi un vestito da GiBassa in attesa che la T-LONG sia pronta..



-immagino da G-basNez-

postato da: pescanoce alle ore 13:35 | link | commenti (16)
categorie: , scemenze, giraffe, abiti, scemenza
lunedì, 29 giugno 2009

LO SPECCHIO PER UN BACIO

kuss_sized

- immagino da web -

"Se infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore,

mille volte più infelice

 è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato"

Italo Calvino

 

 

Eccoci (sigh) di nuovo a fine mese. E con il mese nuovo in arrivo ecco pronto un nuovo post allo specchio.pescanoce.splinder.com/post/19736877/RISPECCH%27IO

 

L’argomento di luglio sarà

UN BACIO pescanoce.splinder.com/post/19925115/NELLO+SPECCHIO,

dunque non i baci, o il bacio ..bensì.. uno, uno solo di quelli.

 

Riflettete, producete e lasciate un bacio..ehm un segno del vostro passaggio. Buon LOVEoro..


postato da: pescanoce alle ore 13:46 | link | commenti (25)
categorie: blog, comunicazione, , post, specchio, baci, comunicare
domenica, 21 giugno 2009

STARFACE


-immagino da web-

“Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto,
sarebbe cambiata l'intera faccia della terra”


Blaise Pascal


La notizia è recente e ha fatto il giro del mondo:

Una ragazza belga per via di un “misunderstanding”  con un tatuatore francese, dopo essersi addormentata “durante l’operazione” si ritrova sulla faccia 56 stelline, anziché le 3 richieste.


Ora, dando per assunto che ci si possa “addormentare” mentre ti raschiano sulla faccia la via lattea, e che il tatuatore  è un tipo dall’aspetto, come dire, “rassicurante”.. le 56 stelline sul viso mi sembrano la cosa più normale di tutta la faccenda.

E lo dico "dall’alto del mio AVATAR"…



-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 21:09 | link | commenti (7)
categorie: facce, complicazioni, , stelle, comportamenti, tatoo
lunedì, 27 aprile 2009

EFFETTI PERSONALI



-immagino da Renè Magritte Personal Values-



Guardo i miei oggetti,
come la scia di una cometa,
come rot -t’ami
di un aereo esploso.

Pulviscolo di cose,
ingombro di superfluo.

La solitudine mi si addice;
elegante incarto
di un male vuoto.





-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 21:33 | link | commenti (5)
categorie: oggetti, intimo, , quotidiano, vuoto, essenza, introspettivo
giovedì, 02 aprile 2009

RAGGI A GETTONE


-immagino da web-

“Anche il sole entra nelle pozzanghere,
ma non ne è contaminato”


Santa Caterina

Non essendoci più le stagioni mezze è possibile avere almeno del sole a gettoni??

postato da: pescanoce alle ore 12:36 | link | commenti (8)
categorie: primavera, , luce, sole, 4 stagioni