
Sono la sorella dello sposo. No, non quella. Quella è Chiara, la sua testimone. Non mi cercare sull’album, tanto non ci sono, nemmeno nella foto dei parenti. Non mi piace essere fotografata; lo evito, diciamo che non sono fotogenica. Mio fratello è quello bello. Non trovi che sia bellissimo nelle foto del matrimonio?
Sono la figlia dell’avvocato Migliorati, “quella adottata” aggiungono sempre, parlando di me. Ecco perché non assomiglio a mio fratello. Lui è arrivato dopo, come una sorpresa benedetta, l’anno dopo la mia adozione. Capita, dicono. Dicono un sacco di cose. Che sono stata fortunata ad essere stata adottata da una famiglia benestante, che mi ha pagato le operazioni e le cure agli occhi e quelle lenti così particolari che mi permettono di vedere, nonostante il mio difetto congenito e mi fanno somigliare a Kermit la rana. Mio fratello ha dieci decimi. Non trovi che abbia degli occhi stupendi?
Alla nascita mia madre non mi ha nemmeno dato un nome, figurarsi un cognome, nessuno mi ha riconosciuto. Un’infermiera ottimista mi ha chiamato Benedetta. Non è un buon inizio, lo so. So solo che la mia madre naturale era minorenne allora, e io ero un neonato con grossi problemi agli occhi. Dicono che sia stata coraggiosa. Avrebbe potuto abortire. Bè un po’ mi ha abortito lo stesso. Ma sono cose che è meglio non dire. Sono cose a cui non penso più. Non trovi che in questo primo piano di mio fratello sia davvero intenso?
Mi chiamo Benedetta, sono stata adottata dalla famiglia Migliorati e sono la sorella dello sposo. Se non fossi sua sorella, credo mi sarei innamorata di lui. O meglio, sono sempre stata innamorata di lui. Che però è mio fratello ed ora si è pure sposato. Però ho scattato delle gran belle immagini al suo matrimonio. Dicono di me che sono un’ottima fotografa, nonostante sia mezza cieca..e se lo dicono loro, ti puoi fidare. Ti lascio il numero dello studio, se vuoi un preventivo, chiamami.




-immagino da web-
“Coloro che vivono d’amore,
vivono d’eterno”
Emile Verhaeren
Oggi , facendo zapping, ho scoperto con (sgomento e) orrore che più o meno alla 5.500esima puntata RIDGE & BROOKE di BBBIIIUTTIFULLL stanno ancora per sposarsi, dopo averlo fatto con il resto della popolazione americana (ma anche no!) e aver messo al mondo figli più vecchi di loro. Sono sempre belli, giovani (un po’ tiratini…) e follemente innamorati! Mi sono distratta un attimo ed ecco non sono più alle superiori da un pezzo..

Il loro era stato un colpo di fulmine, sotto una pioggia lieve di primavera; lui era solo un germoglietto appena trapiantato, poche foglie rade che lo facevano somigliare ad un quadrifoglio dal verde tenero, lui -l’altro – (perchè fra vegetali l’amore fra le pianticelle non scandalizza) era solo un fiore bianco allora.
L’estate e il calore fecero il resto. Una passione cresciuta sotto il sole; attrazione di profumo e colore. Sfodero di fascino nel turgore dell’estate. Sapevano entrambi che prima o poi il loro amore si sarebbe consumato, i loro sensi mescolati..
(Una storia con molto sugo)
ODE AL POMODORO
- Pablo Neruda -
Ode al pomodoro
La strada
si riempì di pomodori,
mezzogiorno,
estate,
la luce
si divide
in due
metà
di un pomodoro,
scorre
per le strade
il succo.
In dicembre
senza pausa
il pomodoro,
invade
le cucine,
entra per i pranzi,
si siede
riposato
nelle credenze,
tra i bicchieri,
le matequilleras [portaburro],
la saliere azzurre.
Emana
una luce propria,
maestà benigna.
Dobbiamo, purtroppo,
assassinarlo:
affonda
il coltello
nella sua polpa vivente,
è una rossa
viscera,
un sole
fresco,
profondo,
inesauribile,
riempie le insalate
del Cile,
si sposa allegramente
con la chiara cipolla,
e per festeggiare
si lascia
cadere
l'olio,
figlio
essenziale dell'ulivo,
sui suoi emisferi socchiusi,
si aggiunge
il pepe
la sua fragranza,
il sale il suo magnetismo:
sono le nozze
del giorno
il prezzemolo
issa
la bandiera,
le patate
bollono vigorosamente,
l'arrosto
colpisce
con il suo aroma
la porta,
è ora!
andiamo!
e sopra
il tavolo, nel mezzo
dell'estate,
il pomodoro,
astro della terra,
stella
ricorrente
e feconda,
ci mostra
le sue circonvoluzioni,
i suoi canali,
l'insigne pienezza
e l'abbondanza
senza ossa,
senza corazza,
senza squame né spine,
ci offre
il dono
del suo colore focoso
e la totalità della sua freschezza.

..e di atomi è fatto
il mio amore per te.
Relatività
dell’anagramma ubriaco
che capovolge il senso dei sensi.
..e anagrammando


...voi non scrivete subito poesia d'amore , sono le più difficili... aspettate almeno 80 anni, scrivetela sul mare, il vento o un termosifone, un treno in ritardo... non esiste una cosa più poetica dell'altra, avete capito? la poesia non è fuori, è dentro, non me lo chiedere più cosa è la poesia, guardati allo specchio, è dentro di te! scrivete belle poesie, cercate belle parole, a volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola. sceglietele, perchè la bellezza è iniziata quando qualcuno ha iniziato a scegliere. adamo ed eva, eva ha impiegato 2 mesi a scegliere la foglia di fico giusta, ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre! Innamoratevi... Se non vi innamorate è tutto morto, innamoratevi e diventa tutto vivo, dilapidate la gioia, sperperate l'allegria, siate tristi e taciturni con esuberanza, soffiate in faccia alla gente la felicità... questo è quello che dovete fare... per trasmettere la felicità bisogna essere felici, per trasmettere il dolore bisogna essere felici, siate felici, dovete patire, stare male, soffrire, dovete stare male. Tutto il mondo soffre. Per fare poesia solo una cosa è necessaria... TUTTO. e non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia, e se il verso non vi viene in questa posizione, stendetevi per terra, è da distesi che si vede il cielo, oh che bellezza! perchè non mi ci sono messo prima? fatevi obbedire dalle parole. Innamoratevi! tutto è morto, innamoratevi e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia, sperperate l'allegria, siate felici con esuberanza, dovete soffiare in faccia alla gente la felicità... questa è la bellezza come quei versi che voglio rimangano scritti là. Per sempre. forza cancellate tutto.
Dal film "La Tigre e la Neve"


"Tu sei il mio amore e la mia disperazione.
Tu sei la mia follia e la mia saggezza.
E sei tutti i luoghi in cui non sono stato
e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo.
Tu sei queste sei righe
cui devo limitarmi per non gridare"
Henrik Nordbrandt
TROPPE VOLTE SOTTO AI PIEDI
