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Utente: pescanoce
Nome: NEZ
MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

Parole Parole Parole

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martedì, 20 ottobre 2009

RE-MAKE

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-immagino da P.P.-

"..noi guardiamo il mondo
precipitando nella tromba delle scale"

Italo Calvino - Mondo scritto e mondo non scritto

Io il NEZ me lo sarei rifatto.
Tutta la vita.
"Ti dà personalità" mi hanno detto.
Allora voglio farmene installare uno piccolo, accanto a quello grande (credo per via della doppia..personalità)

Senza nome-True Color-01
 


postato da: pescanoce alle ore 15:27 | link | commenti (7)
categorie: aspetto, make up, apparenza, naso, personalità, scemenza, nez
mercoledì, 14 ottobre 2009

MAKE me UP

..dedicato alla  Mimo natacomplicata.splinder.com
per farmi perdonare della cimice.. (lei sa)..




-immagino da web-

Mi è sempre piaciuto questo lavoro.

Più che un lavoro, una passione. Fin da piccola. 


Quel poco di rossetto e quel filo di trucco che mia madre si concedeva di rado, nelle occasioni speciali, esercitavano su di me un fascino enorme. La mamma era bellissima quando si truccava un po’; era un’altra mamma.


All’improvviso sul suo viso comparivano le labbra, come se un attimo prima non le avesse nemmeno avute. Ora erano lì, rosse, lucide, carnose; un timbro per i baci! Mi piaceva moltissimo rubarle un bacio e passare tutta la domenica col tatuaggio della sua bocca sulla guancia. Mi piaceva guardarle gli occhi, che con un filo di matita nera, ricordavano le immagini degli Egiziani sul libro di storia.


Ecco, ero la figlia di Cleopatra.


Insomma, quel gioco antico e misterioso della maschera, dell’apparire anche senza essere, o del poter “essere”, senza essere veramente, ma diversi e sempre nuovi ogni momento; quella passione “oggettiva” per la femminilità, celata in tubetti di rosso per le labbra, in polveri impalpabili di ciprie e ombretti, unita agli affascinanti gesti e strumenti del dipingere, diventarono il mio lavoro.


Un lavoro bellissimo.   


Ci ho sempre messo tutta la passione.

Passione nella passione. Non avrei potuto chiedere di meglio alla  vita.


Persino quando mi hanno chiesto di fare questo lavoro, sono stata felice. In fondo, un volto è un volto anche da morto. L’ho sempre vista come una missione. Restituire un’immagine dolce e composta a visi sofferenti o brutalmente feriti negli incidenti. Donare un ultimo ricordo degno di queste persone ai loro cari. 


Inoltre i cadaveri stanno immobili e  in genere sono molto silenziosi e questo è davvero un vantaggio per la riuscita di un buon make up (penso a certe clienti "galline", vive e vegete che non tacciono un attimo e non stanno ferme nemmeno a legarle!), in più la pelle è bella tesa e il risultato è quasi sempre superiore ad ogni aspettativa. Chissà, forse anche questo ha a che fare con gli Egiziani del libro di storia, con l’ultimo viaggio.


Lo scoprirò presto.

Ora però, vorrei vedere come mi ha truccato questa ragazza, le tremavano un po' le mani.


Deve essere una nuova.

 


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 12:23 | link | commenti (8)
categorie: donne, racconto, polvere, essere, colori, make up, apparenza, distacchi, dissolvenze
lunedì, 07 settembre 2009

COMPOSIZIONE SEMPLICE


-immagino da Magritte -

“A corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l'anima fosse la vera forma del corpo. Chiedersi se corpo e anima siano la stessa cosa è una domanda priva di senso : è come domandarsi se sono la stessa cosa la cera e la forma della candela”

 

Aristotele

 

Quel giorno in piscina capii per la prima volta perché Giulia (lasciatemela chiamare così…) portava sempre i pantaloni. Forse me l’ero già chiesto inconsciamente, perché una ragazza bella e carina come lei, vestisse sempre in jeans, ma era una domanda retorica, uno di quei dilemmi  inconsci ma egualmente pettegoli in cui la mente s’infila talvolta , facendosi i fatti altrui.

 

Fu quando si levò l’accappatoio, pronta ad infilarsi in vasca per il corso di nuoto, che mi resi conto che Giulia era il collage di due diversi corpi di donna. Sopra c’era il busto: scarno, esile, con poco seno, braccia lunghe e mani affusolate, collo elastico e clavicole sporgenti, viso lungo e affilato; una donna eterea dagli occhi d'una liquida azzurrità. Ma quel torso  magro e nervoso si avvitava inaspettatamente in un punto vita che faceva da confine fra quella parte di donna che chiamerò cielo e quella che invece chiamerò terra.

 

Giulia aveva infatti i fianchi possenti di un’anfora romana, che l’alta statura e un buon taglio di pantaloni dissimulavano abilmente, un didietro di tutto rispetto e due gambe grosse, per niente tornite, che finivano a colonna in una caviglie senza malleoli.

 

Mi resi conto che la stavo fissando come se avessi visto il Minotauro in persona entrare in piscina. Non ero sconvolta dal suo corpo, ma dal fatto che non corrispondesse minimamente all’idea che avevo di lei. Eppure ci conoscevamo da molti anni. Forse, pensai, levandomi l’accappatoio e osservandomi attentamente i fianchi, le gambe e le braccia, conoscevo solo una parte di lei (e lei di me…)


martedì, 14 luglio 2009

PRURITI


-immagino da web -

“C'è una sola cosa al mondo che non inganna mai:
le apparenze”


Ugo Bernasconi


A volte le persone sono come un “gratta e vinci”; bisogna fare la scelta giusta  fra molti  indistinguibili e poi grattare la superficie..

postato da: pescanoce alle ore 06:36 | link | commenti (7)
categorie: ascoltare, uomini, aspetto, umanità, aspettative, apparenza
lunedì, 11 maggio 2009

VINT' AGE


-immagino da web-

“Nel mangiare e nel vestire
non infrangere le regole”


Proverbio cinese

Esterno giorno di una calda domenica di maggio. Cerimonia religiosa e a seguire banchetto in una lussuosa tenuta. Giacche d’ordinanza per i signori e altrettanti tacchi per le signore. Il colpo d’occhio mi “colpisce e non convince”: realizzo che tendenzialmente le “ragazze” presenti sono vestite da signore (abiti vintage o stile vintage dagli anni ’50 in giù), mentre “le signore” sono vestite da ragazze (pantaloni, jeans paiettati, sandali gioiello,..maglie fru-fru..quelle cose lì.. )

CHE SUCCEDE??



postato da: pescanoce alle ore 12:01 | link | commenti (13)
categorie: donne, apparenza, abiti, domenica pomeriggio
giovedì, 26 febbraio 2009

ORDINARIA MANUTENZIONE


-immagino da web-

“Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello”

Totò



Basta uno spruzzo di “NoWrinkleNoFear Serum” per avere di nuovo l’aspetto dei 20 anni.Tonificante, idratante, energizzante, rivitalizzante ha di lungo superato le punturine di botox nella lotta contro il tempo, il SenzaRugaSenzaPaura rende tutti sodi e levigati come sassi di fiume; unico effetto collaterale un pungente odore di patatina fritta nella sudorazione. Come lo scarico dei motori all’olio di colza.  Poco male.

Un sacco di gente sa di patatina qui, praticamente tutte le donne e quasi tutti gli uomini dai 30 in su. Precotti fritti surgelati.

Il NoWrinkleNoFear si ottiene dalla spremitura a freddo dei pensieri. Basta iscriversi alla NoWrinkleNoFear Limited (con sede legale caimana..) e al modico prezzo di 1200 euri al mese, abbandonando i propri pensieri in una comoda casella email, si riceve in cambio un flaconcino del miracoloso spray, tramite il corriere MediaWrinkle (spese di trasporto in contrassegno).

Certo, poi non avanzano grandi argomenti di conversazione, ma si ha un aspetto magnifico. Un po’ come le patatine del McDonald’.


postato da: pescanoce alle ore 06:38 | link | commenti (10)
categorie: aspetto, essere, apparenza, essenza
mercoledì, 25 febbraio 2009

VERNICE FRESCA


-immagino da web-

Mani di vernice fresca su gesti opachi.
 
Raschio rugginosi ricordi
sbriciolati
da un tempo lento
 
Colano gocce dense
di acrilico pianto
a cui non sono
impermeabile.
 
Avrò
smalto
nuovo
?
 

-immagino da web-

venerdì, 13 febbraio 2009

PESCA UN POP PORNOOO


...niente è come sembra (o forse si?)...

postato da: pescanoce alle ore 06:38 | link | commenti (13)
categorie: apparenza
lunedì, 26 gennaio 2009

CON LE MIGLIORI INTENZIONI


-immagino da nez-

"Ci sono misteri nell'anima che nessuna ipotesi può scoprire,
 nè nessuna intenzione può rivelare"


Kahlil Gibran


Spesso le vere intenzioni che ci spingono ad agire in un certo modo o in un altro, rimangono velate, come l’umidità  è rivelata solo da ombre di macchia. Spesso le intenzioni vere sono complicate o ridicole; sono un bambino che ci ha fatto uno scherzo nell’infanzia, una ferita rimasta aperta, un sogno da realizzare. 

Ma proprio come l’umidità si spandono, insinuandosi nei pensieri e realizzandosi nelle azioni, molto spesso senza nemmeno chiedere il nostro permesso
.


HAVE GOOD INTENTIONS

nez



-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 06:46 | link | commenti (10)
categorie: intimo, apparenza, essenza, introspettivo
martedì, 23 settembre 2008

L'UOMO CAMALEONTE E LA DONNA DISPLAY

camaleonte
-immagino da web-

“Qual è l'età dell'anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo incontro, d'esser gaia con chi è allegro e triste con chi è depresso, così anche la sua età è mutevole come il suo umore”

James Joyce

L’uomo camaleonte si adatta ad ogni circostanza. Difficilmente contraddice, si confonde col paesaggio, salta sempre sul carro del vincitore. Nei casi più gravi e diffusi vive nel sottobosco del potere. Non ha carisma da leader, ma le tinte giuste con la tappezzeria. Sa a chi sorridere, a quali feste andare, sa cosa dire al momento giusto, conosce meccanismi e strategie, non dice mai niente di veramente autentico e probabilmente niente che pensi davvero e sa esattamente qual è il momento giusto di lasciare la nave prima che affondi. 

Nei casi meno gravi l’uomo camaleonte cerca solo di difendere il suo quieto vivere e la sua tranquillità. Un’opportunista. Come ce ne sono tanti in natura. Strategie di sopravvivenza.


Io l’uomo camaleonte lo invidio moltissimo, per certi aspetti; quando dico una cosa solo per  il gusto di dirla (di solito nel momento sbagliato), quando sono ruvida e mi converrebbe essere accomodante. Quando si vede lontano un chilometro di che umore sono, manco fossi vestita di rosso su sfondo bianco, quando ho basse maree di ormoni e  onde anomale di emotività, quando me la tiro addosso complicandomi la vita, quando  mi sembra di avere un display sulla  fronte con tutti i pensieri che ci scorrono sopra.

HAVE THE RIGHT COLOUR!
nez

-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 20:47 | link | commenti (10)
categorie: complicazioni, colori, dubbi, apparenza, conformismo, dissolvenze