
ù
-immagino da web-
Del tuo nome mi circondo.
Io cielo.
Tu mare.
Siamo un punto d’azzurro
che l’orizzonte confonde.


-foto da Web-
-foto di Nez-
Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere
la parola è un'ala del silenzio
il fuoco ha una metà di freddo
Io t'amo per cominciare ad amarti
per ricominciare l'infinito
per non cessare d'amarti mai
per questo non t'amo ancora
T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato
Il mio amore ha due vite per amarti
per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo
Pablo Neruda
Sbadigli, sospiri e starnuti sono una pregevole variazione sul tema del respiro.
Spesso sono inopportuni, imprevisti, imbarazzanti. Per questo mi piacciono. Per la loro anarchia e imprevedibilità.
Credo che condividiamo starnutire e sbadigliare con altre specie viventi, ma (contradditemi se sbaglio) penso che sospirare sia azione squisitamente umana.
Il sospiro ha poco a che vedere con la bio-chimica del corpo; è un riflesso dei sentimenti, degli stati d’animo. Dei 3 dunque è ancora più interessante. Un apostrofo di ossigeno fra i pensieri e il cuore (a volte si rende necessario dare maggior respiro anche a ciò che non si vede..)
