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Utente: pescanoce
Nome: NEZ
MI CERCO MA NON MI TROVO -Ascolto più di quanto parlo, guardo più di quanto vedo, leggo più di quanto capisco, rido appena posso, corro, nuoto, aspetto. Cerco la giusta prospettiva-

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by Blografando&AB
venerdì, 09 ottobre 2009

CODICE BINARIO

-immagino da web-


"Vorrei che fosse Natale adesso,
con il profumo dell'ultimo fiore di lobelia
e l'arancio intermittente dei cachi;
vorrei che fosse Carnevale di zucchero filato,
mentre indosso ancora la maglia marrone
con le maniche corte.
Vorrei scampanellare in bicicletta la Pasqua
e succhiare da questo tepore tutte le Feste e le Domeniche.
vorrei un posto nella tua vita,
tra una telefonata e l'altra,
come la musichetta d'attesa.
 
E' Natale adesso,
fra le foglie travestite da un carnevale d'autunno
e le stelle accese sui biscotti glassati di zucchero filato
mentre indossi ancora la maglia marrone
con le maniche corte.
Suoni campanelli di  Pasqua, e rispondono conigli
ai citofoni, mentre tu corri via col cuore in gola.
E c'è il circo fuori, con la giraffa di plastica
sotto la tenda della giostra che gira,
e un posto riservato nella mia vita,
una telefonata tanto attesa
 dopo la musichetta d'attesa"


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 20:40 | link | commenti (2)
categorie: parole, dialoghi, assenza, aspettative, xmas
lunedì, 07 settembre 2009

COMPOSIZIONE SEMPLICE


-immagino da Magritte -

“A corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l'anima fosse la vera forma del corpo. Chiedersi se corpo e anima siano la stessa cosa è una domanda priva di senso : è come domandarsi se sono la stessa cosa la cera e la forma della candela”

 

Aristotele

 

Quel giorno in piscina capii per la prima volta perché Giulia (lasciatemela chiamare così…) portava sempre i pantaloni. Forse me l’ero già chiesto inconsciamente, perché una ragazza bella e carina come lei, vestisse sempre in jeans, ma era una domanda retorica, uno di quei dilemmi  inconsci ma egualmente pettegoli in cui la mente s’infila talvolta , facendosi i fatti altrui.

 

Fu quando si levò l’accappatoio, pronta ad infilarsi in vasca per il corso di nuoto, che mi resi conto che Giulia era il collage di due diversi corpi di donna. Sopra c’era il busto: scarno, esile, con poco seno, braccia lunghe e mani affusolate, collo elastico e clavicole sporgenti, viso lungo e affilato; una donna eterea dagli occhi d'una liquida azzurrità. Ma quel torso  magro e nervoso si avvitava inaspettatamente in un punto vita che faceva da confine fra quella parte di donna che chiamerò cielo e quella che invece chiamerò terra.

 

Giulia aveva infatti i fianchi possenti di un’anfora romana, che l’alta statura e un buon taglio di pantaloni dissimulavano abilmente, un didietro di tutto rispetto e due gambe grosse, per niente tornite, che finivano a colonna in una caviglie senza malleoli.

 

Mi resi conto che la stavo fissando come se avessi visto il Minotauro in persona entrare in piscina. Non ero sconvolta dal suo corpo, ma dal fatto che non corrispondesse minimamente all’idea che avevo di lei. Eppure ci conoscevamo da molti anni. Forse, pensai, levandomi l’accappatoio e osservandomi attentamente i fianchi, le gambe e le braccia, conoscevo solo una parte di lei (e lei di me…)


sabato, 25 luglio 2009

ORARIO E' STIVO


-immagino da web-

“Si dice che l'attesa sia lunga, noiosa.Ma è anche, in realtà, breve, poichè inghiotte quantità di temposenza che vengano vissute le ore che passano e senza utilizzarle”

Thomas Mann

 

Questo BLO’ applica l’orario estivo; cioè vorrebbe starsene fuori il più possibile a godersi l’estate, bordi di pizza, gelati ciocco-pistacchio, luci color vaniglia, vestimenti leggeri e  canti di grilli e tutta quella serie di micro/macro dettagli attesi per lunghissimi mesi.

 

Forse è proprio tutta quell’attesa a giustificare la pretesa di un’estate lunghissima,  come quelle dell’infanzia, senza orologio , senza lavoro, calendario e impegni; quando i pomeriggi sembravano infiniti e i cortili ubriachi di sole.  

 

So che “gli invernali” storceranno il “nez” davanti alla mia apologia estiva; però è un fatto…l’inverno lo attendono in pochi e sembra non finire mai, l’estate la attendono (quasi) tutti e in un attimo svanisce… Ah..queste dive!!

 


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 20:31 | link | commenti (15)
categorie: inverno, ricordi, attesa, estate, aspettative
martedì, 14 luglio 2009

PRURITI


-immagino da web -

“C'è una sola cosa al mondo che non inganna mai:
le apparenze”


Ugo Bernasconi


A volte le persone sono come un “gratta e vinci”; bisogna fare la scelta giusta  fra molti  indistinguibili e poi grattare la superficie..

postato da: pescanoce alle ore 06:36 | link | commenti (7)
categorie: ascoltare, uomini, aspetto, umanità, aspettative, apparenza
martedì, 16 giugno 2009

IL TRENO.IL BIGLIETTO. LA STAZIONE


- immagino da web -

“..capita che il treno non passi
se mancano i binari o la stazione..”

Spesso si attendono treni che non passano, sospirandoli. Eppure il biglietto è fra le nostre mani.  Siamo così concentrati sul ritardo del treno da non accorgerci di stare ad aspettarlo in un posto sbagliato. E’ vero che certe possibilità, “certi treni” passano una volta sola, ma alcune di queste possibilità hanno bisogno della nostra collaborazione. Il biglietto non basta. A volte occorre inventare anche i binari o costruire la stazione.

Allora (forse) il treno passerà sul serio.


-immagino da web-

postato da: pescanoce alle ore 21:47 | link | commenti (10)
categorie: attesa, treni, aspettative, volontà
martedì, 17 febbraio 2009

CALCIO DI RIGORE


-immagino da web-

“Come un calcio nel sedere,
 la forza degli eventi risveglia i talenti sopiti”


Edward Hoagland

Diciamo che mi aspetta un mese tosto, o forse me lo aspetto io, più appuntito degli altri. Forse dovrei pianificarmi, centellinarmi, fare strategie. Ma preferisco togliere, piuttosto che aggiungere. In fondo le cose che dovrei fare (bene) non sono che 3 o 4. Si, ho proprio bisogno di una spintarella.

(Piazzatelo bene il calcio, perchè devo andare a segno!)

postato da: pescanoce alle ore 21:04 | link | commenti (7)
categorie: aspettative
sabato, 20 dicembre 2008

IL FILO DI ARIAnna


-immagino da web-

La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco, ma sempre se abbiamo fede, si aprirà una porta: forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi! “

A.J. Cronin

A volte non resta che un filo da seguire..

postato da: pescanoce alle ore 08:07 | link | commenti (6)
categorie: attesa, aspettative, cambiamento, cammino
lunedì, 08 dicembre 2008

CHI SI RIVEDE..



-immagino da nez-

“I pazzi osano dove gli angeli temono d'andare”

Alexander Pope


Ehilà! E’ tornato il tempo di uscire da lì!! Inutile che fate quella faccia, sono sempre la stessa di ogni anno, quella che vi scarta all’andata e vi incarta al ritorno. Non fate quelle facce! Lo so che non vi va tanto di essere appesi di nuovo, su daiiii non guardatemi così. E’ un piacere rivedervi, lo so che stavate benissimo lì dentro, comodi comodi, vicini vicini a parlottare nella scatola

Siii già Dicembre un’altra volta, a chi lo dite, ne sono successe di cose dall’ultima volta che vi ho incartato di nuovo. Dai venite fuori che vi racconto.. E da che parte comincio? Ehmmm è stato un anno tosto, complicato direi.. Come dico sempre così?!! Eh si ma c’è la crisi.. Come anche l’anno scorso?!! Ahhrg!! Però in America è stato eletto un Presidente di colore? Come una barzelletta?!! Come chi sto prendendo in giro??!!

Fuori da lììì, senza rompere le palline, che ci vado io nella scatola!!!!

postato da: pescanoce alle ore 19:11 | link | commenti (10)
categorie: incontri, attesa, aspettative, xmas, angelo gustode
mercoledì, 12 novembre 2008

TEMPO DI LUMAFUNGHI


-immagino da web-

Nelle condizioni più rigorosamente controllate
di pressione, temperatura, volume, umidità e altre variabili,
una donna si comporterà come le pare e piace.


Tempo di lumafunghi a Nezville. Le previsioni azzeccano con poca fantasia “una giornata decisamente autunnale!”.

Eccicreeedo! 12 novembre! Nessun alibi ormai, archiviati i colori di ottobre, l’estate di San Martino (pervenuta solo di striscio) Nezville fa il pieno di pioggia per produrre nebbia di qualità.

L’estate è davvero archiviata ora; ne ho ritrovata un po’ in un barattolo di marmellata fatta in casa, che mi hanno donato alla fine di agosto. Albicocche troppo liquide per fare concorrenza a Zuegg, ma marmellata che sa davvero di albicocche stese al sole.

Novembre è un mese davvero ostico, incontro persone che vorrebbero tutte essere da tutt’altra parte, oppure che non vedono l’ora che sia dicembre, per farsi consolare dalla lucette di Natale (che di fatto ci sono già) e dall’atmosfera di perenne attesa.

E’ come sparare sulla croce rossa. A parlar male del tempo di novembre, non ci vuole davvero molto..anche io ci spettegolo, sono freddolosa, soffro la mancanza di luce e l’umidità mi fa andar via stortignaccola, ma se mi fermo a riflettere un attimo so per certo che una parte di me morirebbe di malinconia, in un luogo in cui il clima è sempre uguale (non dite subito Groenlandia!! Uff)

In fondo a me, piace ruotare intorno al sole..

HAVE A GOOD SEA SON
nez



-immagino da web-


venerdì, 07 novembre 2008

NO EXCUSES


-immagino da web-


"Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di avere torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri"

Jonathan Swift


Non è solo una questione di buone maniere. E’ qualcosa di più.La crescente, serpeggiante tendenza a non chiedere più SCUSA, nemmeno davanti all’evidenza di un’azione sbagliata. 

Lo so che sono permalosa, ma siccome personalmente chiedere scusa mi costa, ma me lo impongo quando sbaglio, in altre occasioni, specie in quelle taglienti che han fatto male, almeno un cenno di cortesia lo apprezzo davvero.  Non credo sia un segno di debolezza, tutt’altro. Credo sia segno di cervelli pensanti e sensibilità che ancora sanno mettersi in discussione.

Mi chiedo se abbia ancora un valore in un paese che fa dell’impunità, dei condoni e della furbizia in genere, un punto di forza. O forse anche scusarsi è  inversamente proporzionale al reddito?


"Dimostrare che ho ragione significherebbe ammettere che potrei avere torto"
Pierre Beaumarchais


-non immagino-